Ipnosi

IPNOSI

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Secondo me, l'ipnotista dovrebbe dapprima essere una persona della più alta integrità, pienamente cosciente della sua responsabilità nei confronti dei suoi clienti. Deve avere un'approfondita conoscenza dell'ipnosi e delle tecniche relative; essere affabile; simpatico; piacevole e rassicurante; una persona di grande comprensione e pazienza; così che la totale impressione della sua personalità inevitabilmente crei il favorevole rapporto che è così necessario per il successo nel risultato. L'ipnotista deve soprattutto avere completa confidenza in sè stesso e nella sua efficienza tecnica, e per essere efficace, è necessario che parli con sicurezza, in modo da creare fiducia nel soggetto.

Anche se voi state solo iniziando la pratica dell'ipnosi, dovete procedere in una maniera che ispiri completa confidenza, poichè non è possibile che voi otteniate successo se il vostro partner diviene conscio che voi siete un novizio nel campo dell'ipnosi, in quanto nessuno è disposto ad essere il primo soggetto di un ipnotista inesperto, indipendentemente dall'entusiasmo che può avere. Non dovete mai esitare mentre procedete, e se qualcuno vi pone una domanda, dovete avere una risposta sicura e pronta per qualsiasi questione che possa sorgere nella mente del soggetto. Dire "non so", è rischiare di distruggere ogni confidenza che il soggetto può avere in voi, eliminando così la possibilità di raggiungere quell'armonia così necessaria per il successo. Nel caso che voi non conosciate la corretta risposta, è sempre necessario fornire una risposta convincente, in modo che nessuna perdita di prestigio possa influenzare la conclusione favorevole dell'ipnosi. Bisogna ricordare che si faranno sempre errori, indipendentemente dal livello di conoscenza a cui uno sia arrivato. E' soprattutto la pratica che crea le doti e l'abilità dell'ipnotista di successo. E' quindi consigliabile che l'ipnotista alle prime armi si eserciti con più soggetti possibile, così da arrivare velocemente a quello stadio minimo di abilità necessario. E' mio suggerimento che, se siete un novizio, il vostro primo soggetto sia qualcuno che voi non conoscete troppo bene. In realtà, sarebbe meglio una persona a voi totalmente estranea, poichè non sapendo che state imparando l'ipnosi, risponderà con più alacrità dei vostri amici, o dei membri della vostra famiglia. In questa maniera avrete maggiori opportunità di divenire familiare con le tecniche ipnotiche e sviluppare le vostre abilità al più alto grado. Voi potete ipnotizzare in due maniere; o utilizzando espressamente la parola "ipnosi", o usando altri termine come "rilassamento", "esercizi di controllo mentale", "esercizi di concentrazione" etc. A questo punto, un'interessante osservazione da fare: solo molto raramente troverete una persona che, usando la parola "ipnosi", vi dirà che è un soggetto facile da ipnotizzare. Al contrario, normalmente troverete persone che vi diranno che non sono capaci di essere ipnotizzati. Se voi gli chiederete perchè, tuttavia, saranno incapaci di spiegarvelo; diranno solamente che lo sentono. Se la persona persiste nelle sue affermazioni, dicendo che ha troppa forza di volontà per essere ipnotizzato, fategli le congratulazioni, e fategli notare come questa forza di volontà possa essere utilizzata proprio per ottenere l'ipnosi. Se, d'altro lato, il vostro partner afferma che ha una volontà debole, fategli notare che l'ipnosi non dipende dalla volontà, e che tutto quello che gli si richiede è la più piena cooperazione. E' bene sempre chiedergli se è disponibile a collaborare pienamente. Se lui risponde di sì, e questo accade frequentemente, il successo è assicurato. Diventa chiaro a questo punto che il metodo impiegato dipende piuttosto dalle peculiarità dell'individuo, piuttosto che da una procedura rigida o impersonale. E' questo tipo di flessibilità che permette di ottenere le migliori esperienze nel campo dell'ipnosi. A volte un soggetto, che desidera seriamente essere ipnotizzato, non risponde favorevolmente, a causa dell'eccesso di tensione. E' come una persona che vuole dormire, ma non lo può fare, perchè il suo intenso desiderio gli crea una tensione nervosa che glielo impedisce. Così è con il soggetto che desidera così tanto essere ipnotizzato che non si può rilassare. L'ipnotista deve allora tranquillizzare il soggetto, e rilassandolo dirgli che è un ottimo soggetto, e che certamente risponderà all'ipnosi concentrandosi su quello che gli viene detto. Ogni suggestione gli renderà a poco a poco più agevole rispondere alla successiva. E' assolutamente necessario dire queste cose prima di indurre l'ipnosi, se si vuole avere successo! Vi risparmierete molte ore di lavoro inutile. La persona viene così informata che prima deve essere condizionata all'ipnosi, e che le suggestioni saranno usate per portarlo ad livello ancora maggiore di passività. Deve essere invitato ad osservare i segni che si manifestano, e ad interpretarli. Questo lo convincerà che sta effettuando dei progressi, e che presto sarà in stato di trance. Se il vostro partner non sarà totalmente a proprio agio, può essere impossibile farlo arrivare ad uno stato di trance. Penso che noi siamo non solo giustificati, ma obbligati ad utilizzare ogni metodo possibile per ispirare fiducia nei soggetti. Cosa dobbiamo fare con coloro che apparentemente sembrano incapaci di essere ipnotizzati? Dobbiamo mandarli via come cattivi soggetti, semplicemente perchè sono incapaci di rilassarsi o non hanno voglia di cooperare in altre maniere con l'ipnotista? Questi soggetti problematici possono essere resi buoni soggetti attraverso l'applicazione della corretta procedura. Chiunque è in grado di essere ipnotizzato, a causa del tremendo potere che i messaggi che ci arrivano dall'esterno ha sulle nostre menti e sulle nostre azioni. Non si può citare migliore esempio del fatto che chiunque possa rispondere alla comunicazione della pubblicità. Attraverso la ripetizione dei messaggi, sembra che noi posssiamo comperare qualsiasi cosa. Chi non ha mai comperato un oggetto, semplicemente perchè le sue virtù gli erano state magnificate dalla pubblicità? Colui che pratica l'ipnosi deve sempre tenere a mente queste cose. Alla persona difficile da ipnotizzare deve essere "venduta" l'idea che può essere ipnotizzato. Se un ipnotista dice ad una persona che è difficile da ipnotizzare, la cosa più probabile è che non riuscirà mai ad ipnotizzare tale soggetto. Indipendentemente dalla difficoltà che incontrate con una persona, non scoraggiatevi mai, nè fategli sapere che siete stufi del suo modo di fare. Ditegli sempre che la prossima volta potrà entrare in uno stato più profondo di ipnosi, e ricordatevi che non ci sono mai due persone che reagiscano all'ipnosi nella stessa maniera, poichè tutte le persone sono differenti. Ogni ostacolo al raggiungimento dell'ipnosi può essere superato con tatto e perseveranza. (liberamente adattato da "Advanced techniques of hypnosis" di Melvin Powers) La parola ipnosi è una parola molto potente: nei secoli e nel mondo hanno tentato di appropriarsene religiosi, parapsicologi, psicologi, medici, sociologi e anche altre categorie professionali. Ma in realtà cos'è l'ipnosi?

Esistono molte teorie riguardo alla realtà di tale fenomeno; l'unica cosa certa è che le analisi scientifiche degli ultimi anni affermano decisamente che l'"ipnosi" com'era intesa nel milleottocento non esiste: quello che esiste sono una serie di tecniche differenti che conducono a risultati differenti.

Nessuno è mai riuscito infatti a misurare in maniera inoppugnabile dati che sarebbero fondamentali a tale proposito quali la profondità, o a dimostrare l'esistenza di modificazioni fisiologiche particolari e uniche di tale stato. E' stato anzi dimostrato come tutte le fenomenologie che chiamiamo "ipnosi" possano essere ottenute anche senza quello che viene comunemente chiamato "ipnosi" modulando opportunamente la comunicazione e le aspettative, cioè il contesto sociale. Ci sono disgraziatamente molte credenze sbagliate riguardo all'ipnosi, derivate da film e fumetti, legate essenzialmente al pensare che il soggetto ipnotizzato perda coscienza o sia meno capace di giudicare, ma che non sono vere. Il soggetto "ipnotizzato" fa molta attenzione a quello che gli accade attorno ed è perfettamente in grado di reagire. Se ad esempio l'ipnotista dovesse per una qualche ragione sentirsi male mentre ipnotizza, la cosa più probabile che può succedere è che il soggetto ipnotizzato apra gli occhi e gli presti soccorso. Se l'ipnotista chiedesse all'ipnotizzato di rivelargli un segreto, questo sicuramente non lo farebbe e forse anzi si offenderebbe. L'ipnosi come è tradizionalmente intesa NON ESISTE. L'unica cosa che possiamo chiamare "Ipnosi" in realtà è la comunicazione, e tutta la comunicazione può essere definita una forma di ipnosi. All'estero la figura dell'ipnotista è appunto chiaramente definita come un individuo che aiuta altre persone a sviluppare potenzialità che sono loro proprie, ad accedere a risorse che gli appartengono. La persona che smette di fumare con l'ipnosi, ad esempio, è una persona che non riesce ad accedere alle stesse risorse che permettono ad altri di smettere di fumare senza aiuto alcuno. L'ipnotista lo aiuta allora ad accedere a tali risorse che in realtà sono già sue. Il sempre crescente interesse per l'ipnosi e l'autoipnosi nei tempi recenti discende anche dal voler conoscere e praticare tecniche non legate a filosofie o religioni particolari per praticare l'introspezione e comunicare con sè stessi. Scopo di queste pagine è raccogliere in maniera sintetica le informazioni necessarie all'esecuzione di un'induzione ipnotica sul modello ericksoniano. Le informazioni qui presenti sono eminentemente pratiche; ogni discussione teorica è lasciata ad altro luogo NOTA Il sistema qui adottato è quello cosiddetto del ricalco e guida; prima di iniziare la spiegazione specifichiamo che con la frase "affermazione immediatamente verificabile" si intende una affermazione non contraddicibile, come ad esempio, nel caso di una persona che è seduta "tu sei seduto", mentre con l'espressione "non immediatamente verificabile" un'espressione che potrebbe essere contraddetta; ad esempio "il tuo braccio non si può muovere" oppure una affermazione proiettata nel futuro divenire delle cose, (ad esempio "tu ti stai rilassando" detto ad una persona che non mostra ancora segni di rilassamento). Mentre le affermazioni non contraddicibili hanno tutte normalmente lo stesso grado di sicurezza, un'affermazione non immediatamente verificabile può avere vari gradi di contraddicibilità. COME OPERARE Fate sedere comodamente il vostro soggetto di fronte a voi dopodiché con voce avvolgente e bassa iniziate ad effettuare l'induzione. Per eseguire tale induzione utilizziamo il cosiddetto sistema del quattro-tre-due-uno; iniziate cioè con CINQUE affermazioni di cui QUATTRO vere seguite da UNA non immediatamente verificabile, poi TRE affermazioni immediatamente verificabili seguite da DUE non immediatamente verificabili e così via, fino ad arrivare solo a suggestioni. E' d'aiuto ricalcare anche fisicamente il soggetto, soprattutto nel respiro; ha un effetto maggiore il parlare mentre il soggetto espira; si dovrebbe tenere in qualche modo il tempo del respiro del soggetto; è più facile osservare le reazioni del soggetto sedendosi di fronte a lui. Diamo ora un esempio di induzione: (V) = affermazione immediatamente verificabile (NV) = affermazione non immediatamente verificabile V)E ora, mentre tu sei seduto, (utilizzate sempre frasi incentrate sul soggetto) V)e sei di fronte a me, V)e puoi ascoltare le mie parole, V)e puoi sentire i rumori che provengono dall'esterno, NV) non so (diminuisce la contraddicibilità) se tu ti stia rendendo conto (pausa) che qualcosa dentro di te sta cambiando. V)E mentre qualcosa in te sta cambiando (l'affermazione di prima è ora divenuta un dato di fatto), V)E puoi sentire la temperatura della stanza (non il calore; la stanza potrebbe essere fredda per il soggetto) V)E la sensazione dei tuoi piedi che toccano per terra,

NV) Non so se ti stai rendendo conto che il tuo respiro va divenendo più calmo,

NV) E che ad ogni respiro ti vai rilassando sempre più V)E mentre tu ti puoi rilassare, V)E mentre senti la sensazione dei tuoi occhi chiusi, NV) Io mi domando se tu ti stia accorgendo che ti puoi cullare in una sensazione di rilassamento, NV) E puoi immaginare di essere sempre più rilassato, NV) e ti puoi immaginare di come entrare in una nuvola di tranquillità, V)e mentre puoi sentire il peso del tuo corpo, NV) e puoi sentire che alcune parti del tuo corpo sono rilassate, mentre altre lo possono essere ancora di più, NV) e puoi lasciarti cullare in tale sensazione, NV) e lasciarti scivolare sempre più in una sensazione come di sonno, NV) non so se ti stai accorgendo di potere essere più calmo ancora di quanto tu pensi A questo punto il soggetto è in stato di lieve trance e può essere eseguito l'approfondimento tramite la levitazione del braccio o la suggestione della scala, che saranno spiegate più avanti. LA "DIREZIONE" IN CUI ANDARE Per ottenere un buon stato di "trance" è utile focalizzare la consapevolezza sull'interno della persona: portatela quindi progressivamente a rendersi conto di sensazioni interne, come il battito del suo cuore, la temperatura dell'aria che passa attraverso le narici, le altre sensazioni connesse col respiro. INCORPORAZIONE In qualsiasi momento avvenga un fatto esterno percepibile dal soggetto ed estraneo alla sequenza ipnotica, questo deve essere incorporato all'interno della stessa, ne diamo alcuni esempi qui sotto: RUMORI DALL'ESTERNO E mentre percepisci i rumori che vengono dall'esterno, IL SOGGETTO SI MUOVE E mentre ti sei mosso etc. STATO DI TRANCE Tra i migliori indicatori dello stato di trance potrete osservare: a) diminuzione del tono muscolare (osservabile dalle guance) b) respiro più profondo c) movimenti involontari delle palpebre d) aumentata sudorazione delle mani e) modificazione della simmetria del viso Notate che gli indicatori c e d sono sempre sicuramente non consci. SE IL SOGGETTO NON RISPONDE ALLE SUGGESTIONI Incorporate, (il tuo braccio non si alza e quindi sei in uno stato di trance più profondo di quanto pensassi oppure, hai ancora dei sussulti e quindi significa che stai cambiando stato di coscienza, oppure il tuo respiro significa che qualcosa che in te sta cambiando più velocemente di quanto credessi) riprendete il ricalco e tornate indietro di una fase. AFFERMAZIONI SUPPLEMENTARI E' utile variare la sequenza introducendo alcune affermazioni verificabili supplementari; ne indichiamo qualcuna qui di seguito : V) e via via che la mia voce ti accompagna, V) e mentre ad ogni respiro ti vai rilassando sempre più, V) E puoi sentire la sensazione dei vestiti sulla tua pelle, V) e respiri, V) E senti il suono della mia voce. Perché il soggetto a volte risponderà più velocemente e a volte più lentamente, voi potrete utilizzare tali frasi o altre di vostra invenzione per allungare la fase di ricalco. COME MIGLIORARE IL TONO DI VOCE Per chi fosse interessato ad ampliare le proprie conoscenze e migliorare a casa il corretto tono di voce, imparando una serie di utili guide, può essere interessante ascoltare più volte un'audiocassetta di autoipnosi SE ANCHE VOI SENTITE CHE VI STATE IPNOTIZZANDO Se avete l'impressione di scivolare anche voi in una leggera trance è segnale positivo, poiché il soggetto prova ciò che voi provate e inoltre voi lo state guidando anche fisicamente verso la trance. Voi non rischiate di ipnotizzarvi, in quanto siete voi che parlate e mantenete il controllo; lui sarà sempre un passo davanti a voi. PAUSE Non abbiate timore che il discorso rimanga spezzato dalle pause che magari farete mentre lui inspira; queste possono anzi essere motivo di aspettativa. COME CONVINCERE IL SOGGETTO DI ESSERE STATO IPNOTIZZATO Uno tra i metodi migliori è dare una suggestione diretta per cui il vostro partner non riesca ad eseguire qualcosa che esegue facilmente in stato "normale" (es. aprire gli occhi) l'io razionale si rende allora conto dello stato di ipnosi. Un altro eccellente sistema è la levitazione del braccio. Ricordatevi comunque che se spiegherete al vostro partner che lui è "in ipnosi" mentre è in stato di trance, sarà molto più facile per lui rendersene conto. LA SCALA Diamo ora un esempio di approfondimento tramite l'illusione della scala : E mentre ti rilassi puoi immaginare di essere in cima ad una magnifica scala; immagina questa magnifica scala, come uno scalone delle fate; vedine i colori e le forme, senti la sensazione dei tuoi piedi che toccano il terreno, e mentre tu sei su questa scala, io conterò da dieci ad uno, e con ogni numero puoi immaginare di scendere via via verso il basso. E dieci, in cima alla scala pronto a scendere in un sonno sempre più profondo. E nove, un gradino, scendendo più in giù, come in una nuvola di tranquillità, una nube dolce e rilassante. E otto, ancora più in basso, più giù, in una sensazione sempre più profonda, addormentandosi sempre maggiormente. E sette, sette è il tuo numero di rilassamento; tutte le volte che lo sentirai ti rilasserai maggiormente. E sei, un altro gradino, un altro passo in più verso il basso. E cinque, quasi completamente addormentato, cullandosi in una situazione di profonda tranquillità. E quattro, un altro gradino di rilassamento; quando arriveremo in fondo alla scala tu sarai completamente addormentato. E tre, lasciandoti cullare dalle tue sensazioni, e sprofondando sempre più completamente. E due, ad un passo dall'essere completamente addormentato, una sensazione sempre più piacevole. E uno, completamente addormentato, in una sensazione di completo benessere. E zero, più in basso del basso, calmo, addormentato e tranquillo. A questo punto il soggetto dovrebbe essere in uno stato di piacevole trance. Potete comunque approfondire ancora con un'altra induzione. LAVORO DI MEMORIA? E' certo che se voi costruirete delle frasi vostre queste potranno essere più appropriate alla situazione, ma è anche vero che se non saprete cosa dire avrete dei problemi; è quindi molto utile iniziare imparando a memoria delle frasi e, col tempo e successivamente, inventare le vostre. OCCHI Potete anche iniziare con gli occhi aperti e chiedergli di chiuderli successivamente, ma è più facile se gli chiederete di chiuderli fin dal primo momento. COERENZA SINTATTICA E' importante che i dialoghi ipnotici non contengano spezzature, cioè passaggi troppo bruschi da un argomento all'altro. Se volete passare da un argomento all'altro usate un connettore come "mentre" o "poiché" o "e". Esempio : mentre il tuo braccio si solleva tu ti addormenti.

 

COSA E' L'AUTOIPNOSI?

Per comprendere che cosa sia l'autoipnosi è innanzi tutto necessario definire che cosa si intende per coscienza e per ipnosi.

In ambito psicologico la coscienza può essere definita come la consapevolezza di sé stessi e dell'ambiente che ci circonda. Essa è determinata da molteplici fattori interiori e di origine esterna. L'ipnosi può essere definita come uno stato alterato della coscienza, indotto attraverso determinati procedimenti, in cui la normale percezione di sé stessi e della realtà esterna viene modificata.

Le procedure che possono indurre un soggetto in uno stato ipnotico possono essere di vario genere. Si può generare un sovraccarico agli organi della percezione, ad esempio utilizzando luci psichedeliche. Si può impedire ogni movimento impedendo al cervello di ricevere qualsiasi informazione tattile o motoria. Si può concentrare l'attenzione del soggetto su un oggetto o una figura in modo da raggiungere la saturazione del campo percettivo e l'insorgenza di illusioni ottiche. Ovviamente tutte queste procedure possono avere effetto solamente su soggetti che siano adeguatamente suggestionabili. In altre parole, deve sempre esistere una sorta di tacito accordo tra soggetto e ipnotizzatore. Lo stato di ipnosi può consentire la modificazione di alcune funzioni fisiologiche (ad esempio temperatura corporea e pressione sanguigna). Tuttavia l'elettroencefalogramma di un soggetto ipnotizzato e del tutto indistinguibile da quello di un soggetto in stato di veglia. 

L'autoipnosi non è altro che uno stato di ipnosi autoindotto. Alcuni soggetti, attraverso opportuni esercizi, riescono a raggiungere questo risultato utilizzando procedure del tutto analoghe a quelle illustrate prima. 

Simili all'autoipnosi sono anche i cosiddetti "sogni lucidi". In essi il soggetto che dorme è consapevole di stare sognando ed è addirittura in grado di pilotare a suo piacimento lo svolgersi del sogno.

Se l'ipnosi e l'autoipnosi sono quindi fenomeni reali, occorre tuttavia ridimensionare l'entità delle prestazioni che alcuni sostengono di poter raggiungere grazie a questo stato. Ad esempio, la presunta capacità di amplificare le proprie capacità mnemoniche sotto ipnosi non ha mai ottenuto dimostrazioni valide. Infatti, non è assolutamente possibile distinguere se un ricordo che riaffiora nella mente del soggetto è reale, o è frutto della fantasia del soggetto che elabora eventuali suggerimenti inconsapevoli da parte dell'ipnotizzatore o altri stimoli esterni (a questo proposito avevo già avuto modo di descrivere, in un'altra risposta su questa rubrica, la cosiddetta "sindrome da falsi ricordi").

(Desidero ringraziare il Dott. Armando De Vincentiis, psicologo, per le utili informazioni da lui fornitemi, relativamente all'argomento trattato)

 


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