Naturopatia Dentale

OLODONZIA OLISTICA - NATUROPATIA DENTALE

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PRINCIPI BASILARI DELL’OLODONZIA

L'Odontoiatria Olistica-Bioterapica-Naturale o Odontoiatria O.B.N., in una parola, Olodonzia; è un approccio globale alle problematiche dei pazienti odonto-stomatologici. L’Olodonzia cerca di curare, sia il sintomo sia le cause, che possono concorrere al manifestarsi della patologia e, tende a valutare se, i disordini della bocca non siano un evento secondario a sofferenze d’altri distretti del corpo.
La salute non è una situazione fissa, ma un continuo equilibrio tra le diverse situazioni e condizioni, interne ed esterne, al corpo umano.
La bocca è il primo laboratorio chimico per i nutrimenti, nonché primario “vallo di difesa” per gli agenti nocivi di qualsiasi natura ma, purtroppo, è spesso trascurata, salvo correre dal dentista in caso di problemi acuti.
E’ bene andare dal dentista anche per un semplice controllo; si verificano i tessuti molli e duri della bocca, s’ispeziona il collo, le stazioni linfonodali e quant'altro attinente. Particolare attenzione deve essere posta ad ogni lesione orale: bianca, rossa o cronica.
Qualunque lesione delle mucose orali, che non scompare entro due settimane, deve essere considerata come una sospetta lesione neoplasica; le lesioni rosse non vanno toccate prima di avere emesso una più che sicura diagnosi: sempre meglio un eccesso di scrupolo ed un eventuale controllo istologico negativo, che lasciare degenerare malignamente una lesione. La bocca potrebbe anche rappresentare una localizzazione secondaria di un tumore sviluppatosi in un altro distretto corporeo. Massima attenzione deve essere rivolta all’igiene quotidiana dei denti: dentifricio, spazzolino, scovolini, filo interdentale, idro-pulsore: secondo i consigli del dentista.
L'Olodonzista, il dentista naturale, usa anche la Chinesiologia (test muscolare) per valutare lo stato di salute della cavità orale e dei muscoli collegati, secondo lo schema di Walther; denti e muscoli, infatti, s’influenzano a vicenda.
Da alcuni anni, prima di confezionare protesi, fare la terapia conservativa, le avulsioni, etc., si testano i materiali odontoiatrici sul paziente con alcuni apparecchi (EAV, Mora, Vega, ecc.). In questo semplice modo è possibile verificarne precedentemente la compatibilità biologica con l'organismo.
L’Olodonzista valuta il paziente in modo olistico, usa preferibilmente rimedi naturali quali; olii essenziali, fito-preparati, gemmo-derivati, sali tissutali, rimedi ayurvedici, preparati omotossicologici ed omeopatici, nonché materiali compatibili con l'organismo in esame e con l’ambiente in generale. Usa apparecchiature poco invasive, come ad esempio: apparecchi radiografici che consentono la reale riduzione di radiazioni ionizzanti (i raggi X), del 80-90%, soft-laser, cromo-terapia, pedana posturologica-stabilometrica, ecc.
Questo è solo un esempio di diagnosi olistica, seguendo i Meridiani della Medicina Cinese, per valutare che l'herpes simplex, quando si manifesta:
· sul labbro inferiore; interessa l'intestino crasso,
· sul labbro superiore; interessa l'intestino tenue,
· agli angoli della bocca; interessa lo stomaco.
Anche la parodontosi (cioè la piorrea) ha varie concause: ovviamente la scarsa igiene orale, il tartaro, delle cure dentali incongrue, oppure la deglutizione atipica, una mal occlusione, ma anche il mal assorbimento intestinale, la depressione cronica o ricorrente.
Affinché la cura del dentista funzioni veramente e duri nel tempo, bisogna intervenire globalmente (flora batterica intestinale, riequilibrio dei meridiani crasso-polmoni e rene-vescica, cromo-terapia, intolleranze alimentari, olii essenziali, medicina ayurvedica, ecc.).
In Odontoiatria olistica, un concetto importante è quello di "focus", inteso come un processo infiammatorio oro-dentale, con modificazioni a distanza di livello energetico, che provocano lo sviluppo di varie patologie. L'odontone, invece, è l'insieme del dente e del tessuto parodontale limitrofo.
La mappa del Dott.Voll mostra le connessioni tra gli elementi dentari e l'intero organismo. Questo può aiutarci nella diagnosi, insieme con altre valutazioni ed analisi, quando siamo di fronte a manifestazioni patologiche spesso di difficile comprensione.

ESEMPI DI ALCUNE TERAPIE OLODONTICHE

La conservativa è la branca che si occupa della cura del dente (eliminazione della carie e conseguente otturazione e/o ricostruzione del dente).
Oggi l’Olodonzista ha a disposizione strumenti che, egregiamente e dolcemente, sostituiscono il trapano e l'anestesia loco-regionale. Essi sono in grado di eliminare la carie con il minimo dispendio di tessuti sani del dente, hanno il vantaggio d’essere poco traumatici per il paziente e di creare un'atmosfera serena e priva di tensione durante la terapia.

La dove non arriva l'occhio del dentista...
Si tratta di un nuovo apparecchio diagnostico a Raggi Laser; rivela la carie invisibile ad occhio nudo senza l'ausilio dei Raggi X.
Mentre un raggio laser riscalda leggermente la zona sospetta, si ottiene come risposta una leggera radiazione ad infrarossi con cui si riesce a rilevare anche la più piccola irregolarità.
La tecnica è veloce, indolore e, non richiedendo radiografie, è completamente scevra da rischi e pericoli. La profondità della zona esaminata si aggira intorno ai 5 mm.


AIR ABRASION SYSTEM
È un'apparecchiatura che emette un getto d'aria con polveri abrasive (ossido d’alluminio). Il sistema è silenzioso, indolore ed è molto ben accetto dal paziente.

ULTRASONIC ABRASION SYSTEM
È un'altra apparecchiatura che elimina la carie sfruttando il potere abrasivo della polvere associata agli ultrasuoni. Anche qui il sistema è a-traumatico, silenzioso ed indolore.

LA NEURALTERAPIA IN ODONTOSTOMATOLOGIA
Dobbiamo al Dr. Hunecke, medico tedesco, la scoperta della “neural-terapia”, che attiva un processo di guarigione utilizzando le peculiarità della struttura elettrica del S.N.C. ed il particolare potenziale elettrico della membrana cellulare.
Il Dr. Hunecke sostiene che, organo o un tessuto malato o settico, rappresenta un “focus”: questo è il punto di partenza d’informazioni anomale che determinano malfunzionamenti in organi anche distanti e che apparentemente non hanno rapporti con il focus.
Le cellule di questi organi o tessuti, a causa di segnali anomali, si de-polarizzano e non sono più in grado di funzionare regolarmente.
In odonto-stomatologia vi sono molti campi di disturbo possibili:
· una cicatrice da estrazione pregressa;
· residui radicolari da estrazioni incomplete (settici e non);
· un dente devitalizzato;
· il tessuto di un granuloma rimasto in loco dopo un'estrazione;
· afte ricorrenti;
· uno o più denti piarroici;
· gengiviti croniche;
· denti ritenuti;
· problemi all’ATM.
Questi campi di disturbo possono benissimo coesistere con totale assenza di sintomi locali. Pertanto è dovere dell’olodonzista eseguire:
1. accurata visita specialistica:
o ispezione del cavo orale e dei suoi annessi (lingua);
o esame degli elementi dentali presenti (annotazione della reazione alle temperature, alla percussione, alla resistenza elettrica);
o Rx, Px, Tomografie dell’ATM.
2. accurata anamnesi, ricercando le possibili patologie in altri organi, determinate dal focus dento-buccale;
3. inviare il paziente, se il caso lo richiede, da colleghi specialisti nelle varie branche per gli esami di rito.
L'applicazione della neuralterapia dopo la cura odontoiatrica sarà d’ausilio per il ripristino della buona funzionalità dell'organo/organi interessati.
La neuralterapia consiste nell’iniezione di un anestetico locale, nella zona del focus o degli organi interessati, in particolari distretti del corpo (zone di Head). Essa ri-polarizza la cellula che da dis-tonica ritorna eu-tonica e ritorna in grado di ricevere le giuste informazioni dal sistema nervoso.

L'USO DEL SIERO DI BOTULINO IN ODONTOIATRIA
Come spesso accade in Medicina: da una sostanza che causa la morte si può generare o mantenere la "vita".
Il "clostridium botulinum" è in grado di produrre una delle neuro-tossine più potenti che si conoscano. Tralasciamo la descrizione degli effetti sui neuroni; l'effetto finale della sua azione è una paralisi dei muscoli per de-nervazione chimica delle fibre muscolari che, tuttavia sono, nel giro di pochi mesi, innervate da nuove fibre nervose.
È ben conosciuta l'azione delle iniezioni di botulino nel trattamento estetico delle rughe, peraltro, solo da pochissimo tempo autorizzata in Italia, al di fuori dell'ambito ospedaliero.
In odontoiatria l'uso delle iniezioni di botulino è stato ben studiato in Germania, all'Università di Heidelberg nei casi di:
· lussazioni recidivanti dell'ATM;
· bruxismo;
· iper-trofia dei masseteri;
· cefalea muscolo-tensiva;
· iper-attività dei muscoli con dolori facciali cronici.
In tutte queste forme i trattamenti farmacologici allopatici si sono dimostrati di poca o nulla utilità.
Nel caso particolare della lussazione cronica dell’ATM, i presidi terapeutici allopatici tradizionali: placche, iniezioni sclerosanti, interventi a cielo aperto, non si sono dimostrati risolutivi ed hanno presentato anche gravi rischi.
La terapia con botulino si effettua iniettando il siero nei muscoli pterigoidei esterni: una dose ogni tre mesi.
L'unico rischio, parliamo sempre di "mani esperte" è la produzione d’anticorpi.

LA STRAORDINARIA MAPPA DEL DR. VOLL
L'Olodonzista ha coscienza che l'essere umano costituisce un tutt'uno ed una sofisticata apparecchiatura bio-elettronica, l'EAV secondo il Dr. Voll, l’aiuta a riconoscere i danni ed i focolai nocivi in partenza dall’apparato dentale nel suo complesso.
La bocca può avere malattie “proprie”, quali; granulomi, ascessi, carie, gengiviti di vario grado. Oppure può essere affetta da malattie iatrogene dovute a terapie odontoiatriche incongrue: residui radicolari da estrazioni incomplete, mal-ortodonzia, uso di materiali tossici o non tollerati ecc.
Ognuno di questi elementi può determinare un cosiddetto "focus".
S’intende per “focus” una zona che rilascia “gittate” di germi ma, anche che invia segnali di disturbo ad altri organi. Fonti di questi segnali (i foci) possono essere le cicatrici di estrazioni, residui di granulomi, micro-galvanismo indorale, determinato dalla presenza di più metalli in bocca, che possono anche interagire con i gioielli, i piercing ed i tatuaggi.
Ogni dente, col suo apparato (odontone), ha un particolare tropismo, ovvero un modo con cui influenzare uno specifico "organo-bersaglio". A questo punto ci viene in aiuto l'EAV che, se applicato in determinati punti d’agopuntura, rende manifeste le varie perturbazioni.

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