Radiestesia in Cucina

RADIESTESIA IN CUCINA

IN CUCINA

Di seguito, un esempio di ricetta benefica testata attraverso la Radiestesia

LE TROFIE COSMICHE

Ingredienti del SUGO per 500 gr. di Pasta di TROFIE

Brodo Granulare    1 cucchiaio
Olive Nere Tritate  2 cucchiaini
Composto di Aglio e Peperoncino   2 cucchiaini
Olio   4 cucchiai
Cipolla Tritata  5 cucchiaini 
Pepe Nero in Polvere   3 ½ cucchiaini
Panna da Cucina    8 cucchiaini
Pasta d’Acciughe   5 cucchiaini
Fontina  30 gr.

PREPARAZIONE

- Mettere l’Olio in un pentolino, aggiungendo la Cipolla Tritata, il Composto di Aglio e Peperoncino e il Brodo Granulare
- Rosolare a fuoco lentissimo per un po’ di minuti
- Aggiungere tutto insieme le Olive Nere Tritate, la Panna da Cucina, il Pepe Nero in Polvere, la Pasta d’Acciughe e la Fontina.
- Mescolare di tanto in tanto fino a cuocere bene tutti gli ingredienti amalgamandoli
- Scolare le Trofie facendole saltare nella pentola a fuoco lento col Sugo una volta preparato.

Vedere qui Il Pane Radionico di WALZUYH
                                                                                                                                              
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Per chissà quali perduti e remoti motivi, oggi l’uomo si rende sempre più conto di essere in balìa di se stesso e di ciò che crede; lo dimostra il fatto, che i mali del nostro secolo (che generano anche gran parte delle malattie fisiche) sono sempre più affiancabili a questo concetto: Smarrimento, Ansia, Stress, Depressione, Inadeguatezza, profondo sconforto e risentimento, ecc…; e dal punto di vista della viva realtà, questi mali non sono altro che la punta di un iceberg, ovvero: Siamo ciò che pensiamo; di primo acchito la cosa potrebbe spaventarci, ma dall’altra potremmo anche renderci conto che ciò potrebbe offrirci l’immenso vantaggio di sperimentare una sorta di libertà mai provata, …eh si proprio una “sorta”, come anche del resto ciò che ci turba !!!! Bene, abbiamo individuato l’obbiettivo, ovvero quello di non avere obbiettivi e di lasciarci semplicemente vivere ed essere per ciò che siamo come siamo, ne convenite?; ed è proprio questa realtà che andrebbe “realizzata nell’intimo” da parte di ognuno in ogni istante della nostra esistenza, ma si sa’….oggi non ne abbiamo il tempo !!!!; allora non mi dilungherò troppo e verrò subito al punto:  questo trattato offre l’immensa possibilità di ritrovare noi stessi (aiutandoci appunto a realizzare intimamente questa realtà giorno dopo giorno) esplorando attraverso gli strumenti radiestesici (pendoli, biotensor, bacchette rabdomatiche, ecc…) nella nostra parte più vera per scoprire ciò che “se’ stessa” ha bisogno per correggere le abitudini mentali nocive attraverso quelle alimentari e per come trarre dal cibo il giusto nutrimento per vivere più in sintonia con mente, corpo, emozioni; se è vero che l’uomo è ciò che pensa, è anche vero che “è” ciò che mangia, e come mangia (anche ciò che beve !!), con la differenza che per controllare i pensieri occorre “non avere fretta”….mentre, una volta individuato i cibi ai quali la nostra parte più vera può “ritrovarsi” anche in questo frangente, occorre semplicemente attenersi a ciò che la nostra anima ci chiede, mangiando i cibi che essa ci ha “gentilmente suggerito” attraverso gli strumenti radiestesici; così facedo oltre che avere l’immenso vantaggio di sentirci sempre più in armonia con noi stessi e col Cosmo intero, potremmo anche ottenere come conseguenza la prevenzione di gravi patologie fisiche. Questi sono in sintesi gli obbiettivi e gli scopi che questo breve trattato si prefigge di divulgare; ma ora esaminiamo di seguito agli aspetti più pratici per realizzare appunto questi obbiettivi.
 
Si parla tanto oggi di intolleranze alimentari in senso lato, medico e nutrizionale, senza nemmeno sapere cosa fosse realmente, o per lo meno su quali fondamenta Universali si basa; francamente dal canto nostro ed a mio parere, più che di intolleranze alimentari, dovremmo parlare di “Giusto Nutrimento di cui ciascuno ha bisogno di trarre attraverso il Cibo” che essenzialmente non potrà mai essere dimostrato in alcun modo se non esaminando i risultati dell’esistenza di un qualsiasi soggetto stesso (che è unico nel suo genere) che beneficia di questa immensa consapevolezza. Ancora oggi non siamo così evoluti per conoscere in ogni momento della nostra vita ciò di cui ci necessita veramente, quindi ci avvaliamo ancora una volta degli strumenti radiestesici per scoprire nella nostra parte più vera ogni cosa che riguarda ciascuno di noi da vicino ed in prima persona, programmando in questo caso una semplice linea di condotta alimentare atta a portarci sempre più vicino a questa consapevolezza, senza sacrificare il gusto personale.
 
Dovremmo sapere innanzitutto che in realtà non esiste nulla a cui noi saremmo “intolleranti” (da qui tutto è illusione), esiste solo il “motivo inconscio” per il quale noi mangiamo un qualsiasi determinato cibo; in effetti ad ogni cibo sarebbe associata una sbagliata abitudine mentale- emozionale e/o viceversa; quelle più comuni a mio parere sono: la distrazione e/o pigrizia dal guardarsi dentro ed accettare le cose, condizioni e situazioni a noi interne ed esterne che ci circondano così come realmente e semplicemente sono; quindi seguendo una linea di condotta alimentare suggerita dalla nostra parte più intima, che conosce la realtà prima ed ultima nonché fondamentale dell’esistenza, attraverso gli strumenti radiestesici, riusciamo anche da questo punto di partenza a correggere col tempo e forse per sempre quelle abitudini così nefaste alla nostra esistenza che genera ogni malattia in un modo che altrimenti non saremmo mai riusciti a fare.
 
Perciò tornando al concetto fondamentale che “a nulla noi siamo realmente intolleranti”, potremmo ampliare le nostre ricerche radiestesiche (metodi che vedremo in seguito) per scoprire PIU’ SOLUZIONI a noi confacenti per correggere quelle ABITUDINI NEFASTE che minano la nostra salute fisica, emozionale, esistenziale; facciamo un esempio pratico: se Mario Rossi ha un problema al fegato, ed il suo problema al fegato è collegato all’abitudine sbagliata di mangiare il pomodoro, oppure la sua collera che genera il mal di fegato lo fa attrarre al pomodoro peggiorandone le condizioni fisiche,  potete comportarvi in vari modi: curarlo con l’amore mediante validi e svariati approcci, oppure, consigliandogli di astenersi per un periodo dal mangiare pomodoro, oppure, (se proprio non può farne a meno del pomodoro per una questione di gusti e “non di abitudini”) testate in quali altri possibili cibi Mario Rossi potrebbe sfogare riconfermando la sua collera, quindi al posto del pomodoro potete consigliargli di astenersi da altri alimenti che testerete in sostituzione sempre del pomodoro, oppure, quali altri possibili cibi potrebbero sostituire il pomodoro che poi crea gli effetti nocivi al suo umore e fegato…..ecc…ecc…tutto ciò riconferma per l’ennesima volta la titanica teoria della Relatività, quindi potete programmare una dieta che tiene conto ciò che la nostra anima ha realmente bisogno per trarre il giusto nutrimento SENZA SACRIFICARE IL GUSTO.
 
Ma nel caso Mario Rossi ha mal di fegato perché è in collera grazie soprattutto proprio al pomodoro, allora non c’e’ altra soluzione che farlo astenere dallo stesso….in tal caso se si riuscisse lo stesso a sostituire altri alimenti ai quali dovrà astenersi, potrebbe si guarire dal suo problema, mal di fegato associato alla collera, ma potrebbe andare incontro a nuovi malesseri per il semplice motivo di essersi privato di altri alimenti importanti ai quali necessitava (a volte occorre anche qualche piccolo sacrificio).
 
Tornando al giusto nutrimento senza sacrificare il gusto, d’altro canto potremmo inizialmente optare per varie scelte o percorsi radiestesici per trarre la giusta dieta energetica:
 
1)   Testare sulla tavola degli alimenti a quali dovremmo astenerci e per quanto tempo, e successivamente testare su quelli risultati benefici le combinazioni dei metodi di cottura coi dosaggi, per trarre il più possibile da essi delle ricette più indicate al gusto ed alla salute.
 
2)   Testare direttamente sulla tabella degli alimenti le ricette benefiche con le relative soluzioni di cottura e dosaggi associati più intelligenti, unici, paricolari e mirati (metodo consigliato per chi non ha eccessivi problemi pratici e di intolleranze alimentari) dalle quali possiamo attingere vibrazionalmente tutto il giusto nutrimento di cui abbiamo bisogno come mantenimento energetico sempre senza sacrificare il gusto e la salute.
 
3)   Testare mediante il punto 1) e il punto 2) la rappresentazione o manifestazione vibrazionale, per mezzo di alimenti ricette e metodi di cottura, di un determinato concetto, messaggio di guarigione anche tratto da un qualsiasi rimedio vibrazionale conosciuto e testato come una combinazione di fiori di Bach, pietre, colori, ecc… rivolto ad un particolare soggetto per una particolare azione mirata e sempre testata (alchimia dietetica)
 
Dal primo punto (1) è possibile “eventualmente” testare sul risultato del test dei cibi “nocivi”, quali ad uno ad uno si possono sostituire, partendo da quello piu sfavorito tenendo conto del gusto del soggetto; inoltre cercate di capire intuitivamente col gli strumenti radiestesici quali potreste eventualmente sostituire (meno ne testate e meglio è ed al limite testatene qualcuno); ovviamente nel secondo punto (2) non è possibile effettuare queste sostituzioni, in quanto durante questo test tenete conto direttamente dei gusti del soggetto, oltre che trovare direttamente le soluzioni di cottura tramite nuove ricette che renderebbero più piacevole ed accettabile al gusto del soggetto la sua dieta energetica per meglio sviluppare la propria consapevolezza di sé stesso.
 
Supponiamo sempre che il nostro povero Mario Rossi sia affetto da dolori al fegato e che noi volessimo aiutarlo attraverso una speciale dieta tratta col pendolo radiestesico e coi metodi di seguito descritti; come prima analisi dovremmo decidere su quale strada optare a seconda dei casi (vedi i precedenti punti 1) 2) 3)

 


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