La Tecnica del SECONDO KRIYA

LA TECNICA DEL SECONDO KRIYA

 

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Praticate il primo Kriya eventualmente con la modifica con il percorso completo da Muladhara a Sahshrara.

La colonna vertebrale deve essere dritta. Potete sedere con le gambe incrociate o su una sedia. Per isolare le correnti terresti potete mettere sotto di voi una coperta di lana e una stoffa di seta naturale sopra. In india si usa la pelle di tigre o di leopardo ma Kriyananda osserva che può eccitare il svadisthana chakra agli occidentali che non seguono i canoni di purezza orientali.

 

Bisogna avere a portata di mano lo strumento "T" usato per la tecnica dell' Om. Altrimenti usate un tavolo con dei libri per poggiare i gomiti. Chiudete le orecchie spingendo con i pollici le due piccole protuberanze contro il buco delle orecchie stesse. Poggiate gli indici agli angoli esteriori degli occhi chiusi.

 

Gentilmente e con leggera pressione fate ruotare gli indici, poggiati agli angoli esterni degli occhi chiusi, mentre al contempo si stringono i muscoli al di sotto del coccige cercando di sentire il suono del corrispondente chakra eterico che come noto si chiama Muladhara.

 

La positiva concentrazione sopra il negativo Muladhara chakra eventualmente produrrà suono e luce. Il suono si produce più facilmente mentre è richiesto un alto grado di sviluppo per poter percepire i raggi dei loti con i loro petali (i chakras). Ad ogni modo se ci riuscite l'occhio spirituale prenderà un colore rosso scuro o arancione o blu a secondo le varie vibrazioni dei 5 chakras sottostanti l'ajna chakra il terzo occhio o sesto chakra contando dal basso). Tale colore sarà appunto riflesso in tale sesto centro o nel midollo allungato.

 

(L'ajna chakra tiene due petali uno positivo in corrispondenza della radice del naso e l'altro negativo in corrispondenza del midollo allungato. Dal centro corrispondente al midollo, dico corrispondente il chakra si trova nel piano eterico non è il midollo stesso!!, entra l'energia, e la bocca di Dio; dal altro petalo ne viene regolato il flusso. Confronta con la Bibbia : Non di solo pane vive l'uomo ma di ogni parola che entra dalla bocca di Dio. La parola è l'om. ).

 

Allora mantenete la tensione muscolare e la concentrazione per sentire il ronzio del calabrone. (Quasi nessuno riuscirà subito).

 

Dopo salite mentalmente una inch o due per arrivare al prossimo chakra lo svadisthana contraendo i corrispondenti muscoli sacrali e facendo le rotazioni degli indici (Dove avete i pollici? Devono stare a tappare le orecchie durante tutto l'esercizio!) Cercate di sentire il suono del svadisthana chakra che è quello del flauto di Krishna. Notate il cambio di colore nell' occhio spirituale!

 

Dopo fatto questo rilasciate i muscoli sacrali ed i bulbi occulari e salite mentalmente al manipura chakra che ha la sua corrispondenza fisica al altezza della colonna vertebrale diametralmente opposta al ombelico. Per localizzare questo chakra basta contrarre all' improvviso l'ombelico. Mentre mantenete la tensione dei muscoli lombari fate le rotazioni degli indici, poi cercate si sentire il suono del chakra che è il suono di una arpa.

 

Rilasciate muscoli lombari e gli occhi e salite mentalmente sino all'Anahata chakra il quale ha la sua corrispondenza nella colonna vertebrale al punto opposto al cuore. Per localizzare tale punto cercate di unire le spalle al indietro. Di nuovo eseguite le rotazioni degli indici poggiati sugli angoli esterni degli occhi chiusi notando il cambio del colore al terzo occhio e cercate di sentire il suono profondo di una campana. (Come quella delle cattedrali che altro non fanno che simbolizzare tale suono interno).

 

Rilasciate tutto un altra volta e poi andate mentalmente al Vishuda chakra, per localizzare la sua corrispondenza muovete il collo a destra e a sinistra. Il punto è dove si sente lo scricchiolio nelle vertebre cervicali.

 

Ruotando gli indici cercate di sentire il suo suono che è quello delle onde del oceano che si abbattono sulla spiaggia, continuate a concentrarvi a questo suono che proviene esattamente dal centro cervicale.. Notate il cambio di colore al terzo occhio...

 

Dopo aver rilasciato tutto tendete i muscoli del cranio opposti al midollo e mentre e mentre eseguite le rotazioni cercate di sentire la sinfonia degli suoni di ronzio del calabrone, flauto, arpa, campana e onde dell' oceano. Cercate anche di vedere il terzo occhio. Rilasciate tutto.

 

Alla fine con gli occhi chiusi concentratevi alla radice del naso nel punto fra le sopracciglia e fate le solite rotazioni. Mentre state facendo questo cercate di vedere un anello dorato attorno un centro blu con la stella di diamante (la stella delle cinque punte il sacro pentalfa) e concentratevi alla sinfonia dei suoni dei chakra sotto quello del midollo.

 

Fate questa pratica dalle 6 alle 12 volte muovendosi su e giù per la colona vertebrale focalizzando la vosta attenzione ai vari suoni dei chakras per fare in modo che si fissi sulla vostra mente il posto esatto dei chakras medesimi.

 

Finite la pratica salendo un ultima volta dal basso in alto.

 

Questa è la grande tecnica segreta per localizzare i chakras.

 

Non esser impazienti; se non si sentono i suoni insistete un altro po' e poi passate al chakra successivo, ci vuole tempo.

 

Con il terzo ed il quarto Kriya imparerete a salire e scendere nella colona vertebrale vibrando la sillaba di un mantra in ogni chakra.

 

Perciò dovete sapere localizzarli prima.

 


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